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Immunoelettroforesi Noto anche come: Elettroforesi delle proteine sieriche; SPE; SPEP; Elettroforesi delle proteine urinarie; UPE; UPEP; IFE, elettroforesi delle proteine liquorali
Nome: Elettroforesi delle proteine e immunofissazione
Esami associati: Albumina, Proteine Totali, Proteine Urinarie, Catene Leggere Libere (rapporto K/L), alfa -1-antitripsina
In sintesi

In sintesi

Perché fare il test?
Per diagnosticare o monitorare patologie che si manifestano con produzione o perdita anomala di proteine nell’urina

Quando fare il test?
A seguito di risultati anomali delle proteine totali o dell’albumina nel sangue o quando i sintomi della malattia sono associati ad un’anomala produzione di proteine, come nel mieloma multiplo o nella sclerosi multipla

Che tipo di campione viene richiesto?
Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio oppure un campione di urina random o un campione di urine raccolte nelle 24 ore; talvolta un campione di liquido cefalorachidiano

Il test richiede una preparazione?
No

Il campione da analizzare

Il campione da analizzare

Cosa viene testato?
Le proteine sono costituenti importanti di tutte le cellule e tessuti. Esse formano la parte strutturale della maggior parte degli organi e costituiscono enzimi e ormoni che regolano le varie funzioni dell’organismo. I fluidi biologici contengono molte proteine differenti che hanno diverse funzioni, come il trasporto di nutrienti, la rimozione delle tossine, il controllo dei processi metabolici e la difesa contro microrganismi patogeni. L’elettroforesi delle proteine è un metodo che consente di separare le proteine sulla base della loro massa e della loro carica elettrica.
Quando le proteine di un liquido biologico vengono separate mediante l’elettroforesi, formano un pattern caratteristico di bande di diversa ampiezza e intensità, che riflette la tipologia e la quantità delle proteine presenti. Questo pattern si divide in cinque frazioni, chiamate albumina, alfa 1, alfa 2, beta e gamma. In alcuni casi, la frazione beta si divide ulteriormente in beta 1 e beta 2.
L’albumina, che è prodotta nel fegato, costituisce circa il 60% delle proteine presenti nel sangue. “Globuline” è il termine con cui ci si riferisce a tutte le altre proteine. Fatta eccezione per le immunoglobuline e per alcune proteine del complemento la maggior parte delle globuline sono anch’esse prodotte nel fegato.
L’immunoelettroforesi (immunofissazione, IFE) è un metodo usato per identificare le bande anomale  visualizzate mediante l’elettroforesi del siero, delle urine, o del liquor, in modo da determinare quale tipo di anticorpo (immunoglobulina) sia presente in eccesso.
La maggior parte delle proteine plasmatiche e la loro funzione è tabulata nel proprio gruppo elettroforetico (la banda di cui fa parte) in un tabella dal titolo Gruppi di Proteine.

Che tipo di campione viene richiesto?
L’elettroforesi delle proteine può essere fatta su siero (la porzione liquida del sangue), su un campione di urina e su liquor. Un campione di sangue può essere prelevato da una vena del braccio. Il campione di urina può essere costituito da urina random (raccolto senza una tempistica precisa) o un campione di urina raccolta nell’arco delle 24 ore. Il campione di liquor viene raccolto mediante puntura lombare (inserendo un ago all’interno della cavità spinale, per aspirare il liquido cefalorachidiano).
NOTA: Se il sottoporsi a queste analisi mediche provoca stati d' ansia o disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.
Un ulteriore articolo: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico

Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?
No

L'esame

L’esame

Come si usa?
Quando viene prescritto?
Che cosa significa il risultato del test?
C'è qualcos'altro da sapere?

Come si usa?
L’elettroforesi delle proteine è usata per identificare la presenza di proteine anomale, per identificare l’assenza delle proteine normali e per determinare se un gruppo di proteine è presente in quantità minore o maggiore rispetto alla norma.
Le proteine hanno varie funzioni nell’organismo, includendo il trasporto di nutrienti, la rimozione delle tossine, il controllo dei processi metabolici e la difesa contro i microrganismi patogeni. L’elettroforesi delle proteine separa le proteine sulla base della loro massa e della loro carica elettrica. Ciò forma sul mezzo utilizzato per fare l’esame un tracciato caratteristico di cinque bande differenti per ampiezza e intensità, che riflette la tipologia e la quantità delle proteine presenti nel liquido in esame. Il tracciato si divide in cinque frazioni, chiamate albumina, alfa 1, alfa 2, beta e gamma. In alcuni casi, la frazione beta si divide ulteriormente in beta 1 e beta 2.
L’immunofissazione può essere utilizzata per identificare le bande anomale, in modo da determinare quale tipo di anticorpo (immunoglobulina ) sia presente in eccesso.
La maggior parte delle proteine plasmatiche e la loro funzione è tabulata nel proprio gruppo elettroforetico (la banda di cui fa parte) in un tabella dal titolo Gruppi di Proteine.
L’alterazione del normale aspetto che deve avere un tracciato elettroforetico può aiutare a fare diagnosi di patologia. La presenza di un’anomalia sul tracciato delle proteine è raramente diagnostico di per sé, anche se fornisce indizi. Di solito vengono eseguiti altri esami come follow up, sulla base del quesito diagnostico, per identificare la natura della patologia sottostante.
I test di follow- up possono essere, ad esempio: albumina, catene libere leggere, immunoglobuline quantitative, alfa- 1 antitripsina e crioglobuline.

Quando viene prescritto?
L’elettroforesi delle proteine può essere prescritta a seguito di risultati anomali di altri esami di laboratorio o come test iniziale per valutare i sintomi di un individuo. Una volta che la diagnosi è stata eseguita, l’elettroforesi può essere prescritta a intervalli regolari per monitorare il decorso della patologia e l’efficacia del trattamento. Alcuni esempi di momenti in cui l’elettroforesi può essere prescritta, sono elencati sotto.

L’elettroforesi del siero può essere eseguita:

A seguito di risultati anomali di altri test di laboratorio: proteine totali e/o albumina o concentrazioni anomale di proteine urinarie, calcio alto, o globuli bianchi o rossi bassi Quando i sintomi suggeriscono una condizione infiammatoria, una patologia autoimmune, un’infezione acuta o cronica, una malattia renale o epatica, o una patologia con perdita di proteine Quando i sintomi, quali dolore osseo, anemia, affaticamento, fratture inspiegabili,  infezioni ricorrenti, fanno sospettare al medico un mieloma multiplo; per vedere quindi se sia presente il picco caratteristico che indica la presenza di un’immunoglobulina monoclonale nella regione beta o gamma; se è presente il picco, la presenza dell’immunoglobulina monoclonale è di solito confermata dall’immunofissazione. Per monitorare il trattamento del mieloma multiplo, per vedere se la banda monoclonale si è ridotta in quantità o se è scomparsa completamente col trattamento

L’elettroforesi delle proteine urinarie può essere prescritta:

Quando la proteina è presente nell’urina a concentrazione più alta del normale per determinare la fonte di una concentrazione alta di proteine; può essere usata per determinare se le proteine fuoriescono dal plasma (suggerendo una funzionalità renale compromessa) o se provengono da una fonte differente (da plasmacellule tumorali come nel mieloma multiplo) Quando c’è il sospetto di mieloma multiplo, per determinare se alcune delle immunoglobuline monoclonali o dei frammenti di immunoglobuline monoclonali sono fuoriuscite nelle urine; se si osserva un picco che suggerisce la presenza di proteina monoclonale, la sua identità viene di solito definita  mediante immunofissazione.

L’elettroforesi delle proteine su liquor può essere prescritta:

Per verificare se sia presente il bandeggio caratteristico della sclerosi multipla; la presenza di bande multiple distinte nel liquor (non presenti nel siero) si chiamano bande oligoclonali. La maggior parte delle persone affette da sclerosi multipla, o da altre patologie infiammatorie del sistema nervoso, presentano le bande oligoclonali. Per valutare i pazienti che lamentano mal di testa o sintomi neurologici, per verificare la presenza di proteine indicative di infiammazione o infezione

L’immunofissazione può essere prescritta quando:

Una banda anomala sull’elettroforesi di siero o di urina, suggerisce la presenza di immunoglobuline monoclonali

Che cosa significa il risultato del test?
L’elettroforesi delle proteine fornisce al clinico una stima approssimativa della quantità di proteine presenti per ogni frazione e rivela se siano presenti proteine anomale. L’immunofissazione serve per identificare la presenza di un particolare tipo di immunoglobulina. Il referto di laboratorio può includere una frase di commento come interpretazione del risultato.

Elettroforesi del siero

Alcune patologie o condizioni possono essere associate alla diminuzione o all’aumento di varie proteine del siero, come riportato sotto.

Proteina

Può essere diminuita in:

Può essere aumentata in:

Albumina

Malnutrizione e malassorbimento Gravidanza Malattie renali (specialmente la sindrome nefrosica) Malattie del fegato Patologie infiammatorie Malattie con perdita di proteine Disidratazione

Globuline Alfa 1

Enfisema congenito (carenza di alfa-1 antitripsina, una rara patologia genetica) Patologie epatiche gravi Patologie infiammatorie acute o croniche

Globuline Alfa 2

Malnutrizione Patologie epatiche gravi Emolisi Malattie renali (sindrome nefrosica) Patologie infiammatorie acute o croniche

Globuline Beta

Malnutrizione Cirrosi Colesterolo alto nel sangue (ipercolesterolemia) Anemia ferro carente Alcuni casi di mieloma multiplo o gammopatia monoclonale di incerto significato (MGUS)

Globuline  Gamma

Varie patologie genetiche del sistema immunitario Immunodeficienza secondaria Anticorpi policlonali prodotti o derivati da differenti plasmacellule: Malattie infiammatorie croniche Artrite reumatoide Lupus Cirrosi Malattie croniche del fegato Infezioni acute e croniche Immunizzazioni recenti Anticorpi monoclonali prodotti o derivati da un singolo tipo (clone) di plasmacellule: Tumori Mieloma multiplo Linfoma Macroglobulinemia di Waldenstrom

 

 

Elettroforesi urinaria

Normalmente c’è una piccolissima concentrazione di proteine nell’urina. Se c’è un significativo aumento di proteine, è imputabile ad uno dei seguenti quadri:

Normalmente, i glomeruli prevengono il passaggio di proteine dal sangue all’urina. Quando i glomeruli sono danneggiati, l’albumina e le altre proteine plasmatiche possono passare questo filtro ed essere presenti nell’urina Normalmente, alcune piccole proteine passano attraverso i glomeruli ma vengono riassorbite dai tubuli. Quando i tubuli sono danneggiati, queste proteine compaiono nell’urina Alcune altre piccole proteine (catene libere leggere, mioglobina ed emoglobina) non sono fisiologicamente presenti nel sangue in grandi quantità. Quando sono presenti nel siero, passano attraverso i glomeruli e appaiono nell’urina.

Elettroforesi del liquor

La presenza di bande multiple nella regione gamma (bande oligloclonali) che non sono presenti nel siero, è indicativa di sclerosi multipla La presenza di immunoglobuline policlonali (anticorpi prodotti e secreti da differenti plasmacellule) più alte del normale, suggerisce un’infezione

Immunofissazione

Identifica il tipo di immunoglobulina presente nella banda monoclonale in un tracciato elettroforetico; l’immunofissazione determina la presenza di una catena pesante (IgG, IgM, o IgA) e di una catena leggera (kappa o lambda). Per maggiori informazioni, vedere il capitolo Domande frequenti, n.3.

C'è qualcos'altro da sapere?
L’immunizzazione e l’uso di farmaci quali fenitoina (Dilantin), procainamide, contraccettivi orali, metadone e gammaglobuline terapeutiche, nei sei mesi precedenti l’esame possono aumentare la concentrazione di immunoglobuline.
Aspirina, bicarbonato, clorpromazina (Torazina), corticosteroidi e neomicina possono inficiare il risultato del test.

References to Laboratory Test Domande frequenti

 

Domande frequenti


1.L’elettroforesi viene utilizzata per altri scopi?
2. Avere un’immunoglobulina anomala nel sangue, significa avere il mieloma multiplo o altri tipi di tumore?
3. Cosa sono le catene leggere libere e in che relazione stanno con le immunoglobuline?
4. Cosa sono le proteine di Bence Jones?
5. Che cos’è la proteina di Tamm- Horssfell?

1.L’elettroforesi viene utilizzata per altri scopi?
Si, ogni volta che si desideri ottenere una separazione di molecole. L’elettroforesi del DNA, per esempio, è utilizzata per aiutare a studiare la composizione genetica di piante, animali ed umani.

2. Avere un’immunoglobulina anomala nel sangue, significa avere il mieloma multiplo o altri tipi di tumore?
Non necessariamente. La produzione di proteine monoclonali è molto spesso dovuta a una gammopatia monoclonale di incerto significato (MGUS). La maggior parte delle persone con MGUS hanno un decorso benigno, ma devono essere controllate in modo regolare con l’elettroforesi delle proteine su siero, o talvolta con il test delle catene leggere libere, in relazione al tipo di proteina monoclonale prodotta. Alcune di queste persone possono sviluppare mieloma multiplo dopo diversi anni.

3. Cosa sono le catene leggere libere e in che relazione stanno con le immunoglobuline?
Le immunoglobuline sono molecole composte da quattro catene proteiche: due identiche leggere, kappa o lambda, e due identiche pesanti di diverso tipo. Queste proteine sono prodotte dalle plasmacellule nel midollo osseo. Una particolare plasmacellula produce solo un tipo di immunoglobulina. Essa usa le catene proteiche come componenti da assemblare nelle immunoglobuline, gli anticorpi diretti contro specifiche minacce per l’organismo. Le catene utilizzate per formare le immunoglobuline sono chiamate “legate”. Normalmente c’è un piccolo eccesso di catene leggere kappa e lambda prodotte. Basse concentrazioni di queste catene libere leggere possono essere determinate nel sangue e nell’urina con un test apposito, e viene calcolato il rapporto kappa/lambda. Per maggiori informazioni, vedere la sezione Catene libere leggere.

4. Cosa sono le proteine di Bence Jones?
Catene libere leggere che si trovano nell’urina

5. Che cos’è la proteina di Tamm- Horssfell?
E’ più comunemente chiamata uromodulina. E’ prodotta dai reni ed è fisiologicamente la proteina più abbondante nell’urina normale.

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Pagine correlate

In questo sito
Condizioni patologiche: Mieloma multiplo, Sclerosi multipla, Malattie renali, Malattie del fegato, Malnutrizione

Altrove nel web
American Cancer Society: How is multiple myeloma diagnosed? 
National Cancer Institute: Multiple myeloma/Other plasma cell neoplasms 
Multiple Myeloma Research Foundation: What is multiple myeloma? 
Mayo Clinic: Amyloidosis 
National Kidney and Urologic Diseases: Amyloidosis and Kidney Disease 
National Human Genome Institute: Electrophoresis

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