approfondimento Lab Tests Online

Testo tratto da Lab Tests Online

Torna all'elenco esami

Immunoglobuline quantitative Noto anche come: Immunoglobuline totali; Immunoglobulina A; IgA; Immunoglobulina G; IgG; Immunoglobulina M; IgM
Nome: Immunoglobuline quantitative
Esami associati: Immunoelettroforesi, Proteine Totali, Complemento, Catene Leggere Libere (rapporto K/L), Celiachia
In sintesi

In sintesi

Perché fare il test?
Per valutare il sistema immunitario del paziente; per determinare e monitorare un eccesso o una carenza di una o più classi di immunoglobuline (IgG, IgA, e IgM)

Quando fare il test?
Quando il paziente ha infezioni ricorrenti e/o diarrea cronica; quando il medico sospetta una carenza di un’immunoglobulina; periodicamente per monitorare una patologia acquisita o genetica (HIV/AIDS; mieloma multiplo) che influenza le concentrazioni di immunoglobuline.

Che tipo di campione viene richiesto?
Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio; a volte un campione di liquor o di saliva

Il test richiede una preparazione?
No

Il campione da analizzare

Il campione da analizzare

Cosa viene testato?
Le immunoglobuline giocano un ruolo chiave del sistema immunitario dell’organismo. Esse sono proteine prodotte da specifiche cellule immunitarie chiamate plasmacellule, in risposta a batteri, virus e altri microrganismi, così come all’esposizione ad altre sostanze che sono riconosciute dall’organismo come antigeni  estranei (“non- self”) e pericolosi. Questo esame misura le concentrazioni di immunoglobuline A, G ed M (IgA, IgG, IgM) nel sangue e, in alcune circostanze, nel liquor o nella saliva.
La prima volta che l’individuo viene infettato o entra in contatto con una sostanza estranea (antigene), il sistema immunitario riconosce il microrganismo o la sostanza come “non-self” e stimola le plasmacellule a produrre immunoglobuline specifiche, anche chiamate anticorpi, che possono legarsi all’agente estraneo e neutralizzarne la minaccia. Durante le esposizioni successive il sistema immunitario “ricorda” l’antigene che ha incontrato, e permette la produzione rapida di più anticorpi e, nel caso dei microrganismi, aiuta a prevenire le re- infezioni.
Esistono cinque classi di immunoglobuline e molte sottoclassi. Ogni classe rappresenta un gruppo di anticorpi e ha un ruolo leggermente differente. Le classi di immunoglobuline sono:

Immunoglobulina M (IgM)- gli anticorpi IgM sono prodotti alla prima risposta dell’organismo ad una nuova infezione o ad un nuovo antigene estraneo, fornendo una protezione a breve termine. La concentrazione di IgM aumenta per alcune settimane e poi diminuisce quando inizia la produzione di IgG. Immunoglobulina G (IgG)- circa il 70-80% delle immunoglobuline del sangue sono IgG. Gli specifici anticorpi IgG sono prodotti durante una prima infezione o all’esposizione di antigeni, aumentando di concentrazione dopo qualche settimana dal contatto, per poi diminuire e stabilizzarsi. L’organismo mantiene la memoria delle diverse IgG, che possono essere riprodotte ad ogni esposizione allo stesso antigene. Gli anticorpi IgG sono la base della protezione a lungo termine contro i microrganismi. In coloro che hanno un sistema immunitario normale, vengono prodotte sufficienti IgG per prevenire una nuova infezione. I vaccini utilizzano questo meccanismo per prevenire anche la prima infezione e aggiungere alla memoria dei nuovi anticorpi IgG, esponendo la persona al microrganismo vivo attenuato o ad un antigene che stimola il riconoscimento del microrganismo. Le IgG sono le uniche immunoglobuline che possono passare attraverso la placenta. Gli anticorpi della madre IgG forniscono protezione al feto durante la gravidanza e al neonato durante il primo mese di vita. Esistono quattro sottoclassi di IgG: IgG1, IgG2, IgG3 e IgG4. Immunoglobulina A (IgA)- Le IgA costituiscono circa il 15 % delle immunoglobuline totali nel sangue ma sono presenti anche in saliva, lacrime, secrezioni gastriche e respiratorie e latte materno. Le IgA forniscono protezione contro le infezioni delle mucose (tratto respiratorio, alte e basse vie e tratto gastrointestinale, stomaco e intestino). Passando con l’allattamento dalla madre al neonato, forniscono una protezione al tratto gastrointestinale del bambino. Significative concentrazioni di IgA vengono prodotte dal sesto mese del bambino in poi, perciò ogni IgA presente prima nel sangue del neonato deriva dal latte materno. Ci sono due sottoclassi di IgA: IgA1 e IgA2. Immunoglobulina D (IgD)- il ruolo delle IgD non è ancora stato ben definito e non vengono misurate in routine. Immunoglobulina E (IgE)- Le IgE sono associate alle allergie, alle malattie allergiche e alle infezioni parassitarie. Sono spesso misurate come parte del pannello d’esami per le allergie, e di solito non fanno parte del test delle immunoglobuline quantitative.

Il test delle immunoglobuline quantitative  misura la concentrazione totale delle classi di immunoglobuline IgA, IgM ed IgG senza distinguere tra le varie sottoclassi. Possono però essere eseguiti test ulteriori per misurare le sottoclassi o anticorpi specifici.  
Varie patologie possono determinare un aumento (ipergammaglobulinemia) o una diminuzione (ipogammaglobulinemia) nella produzione di immunoglobuline. Alcune possono dare un eccesso o una carenza di tutte le immunoglobuline mentre altre coinvolgono solo una classe. Alcune di queste malattie passano da una generazione a quella successiva (ereditarie) e altre sono invece acquisite.

Che tipo di campione viene richiesto?
Un campione di sangue può essere prelevato da una vena del braccio. Se richiesto, un campione di liquor viene prelevato dal medico mediante una puntura lombare (sul fondo della schiena). La saliva e altri fluidi sono raccolti in contenitori forniti dal laboratorio.
NOTA: Se il sottoporsi a queste analisi mediche provoca stati d' ansia o disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.
Un ulteriore articolo: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico

Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?
No

L'esame

L’esame

Come si usa?
Quando viene prescritto?
Che cosa significa il risultato del test?
C'è qualcos'altro da sapere?

Come si usa?
Il test per le immunoglobuline quantitative è usato per determinare un eccesso o una carenza nelle tre principali classi di immunoglobuline (IgG, IgA ed IgM). Questo esame fornisce informazioni importanti circa lo stato di salute del sistema immunitario del paziente ed è usato allo scopo di diagnosticare varie patologie che influenzano la concentrazione di una o più classi di Ig.
Le immunoglobuline, anche chiamate anticorpi, sono proteine prodotte dalle plasmacellule. Esse riconoscono specifiche minacce e giocano un ruolo fondamentale nel sistema immunitario. Le immunoglobuline sono prodotte in risposta all’esposizione a batteri, virus e altri microrganismi così come ad altre sostanze che sono riconosciute dall’organismo come antigeni estranei e pericolosi.


In generale, le patologie che riguardano le immunoglobuline, possono essere così classificate:

Eccesso di immunoglobuline Policlonale: l’eccesso deriva dalla somma di tutte le immunoglobuline prodotte da differenti tipi di plasmacellule Monoclonale: l’eccesso deriva da un singolo clone di plasmacellule Carenza di immunoglobuline Secondaria (acquisita)— le più comuni sono dovute a patologie sottostanti o ad altri fattori Primaria (ereditata)—rare patologie in cui l’organismo non è in grado di produrre una o più classi di immunoglobuline

Questo esame può essere prescritto insieme ad altri test, come l’elettroforesi delle proteine sieriche e/o urinarie, come supporto alla diagnosi e al monitoraggio di patologie associate ad una produzione anomala o eccessiva di immunoglobuline. In questi casi, è necessario raccogliere anche un campione di urine, insieme a quello di sangue.
Se è presente un’eccessiva quantità di un tipo di immunoglobulina, deve essere eseguito un’immunofissazione per verificare se l’immunoglobulina in eccesso deriva da plasmacellule clonali (gammopatia monoclonale) o normali. Le gammopatie monoclonali possono dare luogo a mieloma multiplo, una patologia tumorale delle plasmacellule. Possono inoltre essere misurate le catene libere leggere nel siero.

Quando viene prescritto?
Questo esame è prescritto quando una persona mostra i sintomi di una carenza di immunoglobuline come infezioni ricorrenti, specialmente del tratto respiratorio (alte vie e polmoni) o del tratto gastrointestinale (stomaco e intestino), e/o diarrea cronica.
L’esame delle immunoglobuline può inoltre essere prescritto periodicamente quando l’individuo mostra segni di infiammazione o infezione croniche e quando il medico sospetta una produzione eccessiva o anomala di immunoglobuline. Il test può essere prescritto periodicamente per monitorare il decorso della patologia.
Questo esame può inoltre essere eseguito su liquor se il medico sospetta che il paziente sia affetto da una patologia del sistema nervoso centrale associata ad un’eccessiva produzione di immunoglobuline.

Che cosa significa il risultato del test?
I risultati dei test di IgG, IgA e IgM sono di solito valutati insieme. I risultati anomali indicano che qualcosa colpisce il sistema immunitario e suggerisce il bisogno di fare ulteriori esami. Il test delle immunoglobuline quantitative non è diagnostico ma può essere un buon indicatore di patologia. Ci sono infatti varie malattie associate all’aumento o alla diminuzione di immunoglobuline.

Concentrazioni elevate
L’aumento delle immunoglobuline policlonali può essere osservato in varie patologie. Le immunoglobuline monoclonali sono associate a tumori delle cellule del sangue che coinvolgono i linfociti o le plasmacellule. In queste patologie, di solito c’è un cospicuo aumento di una classe di immunoglobuline ed una diminuzione delle altre due. Anche se persone malate possono avere le immunoglobuline totali aumentate e, esse sono realmente  immunocompromesse poiché la maggior parte delle immunoglobuline prodotte sono anormali e non possono contribuire alla risposta immunitaria.

Nella seguente tabella sono elencati alcuni esempi di patologie che possono determinare un aumento di immunoglobuline:

Risultato delle immunoglobuline

Patologie associate

Aumento policlonale di una o di tutte le tre classi (IgG, IgA e/o IgM)

Infezioni, acute e croniche Patologie autoimmuni (artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, scleroderma) Cirrosi Infiammazione cronica, patologie infiammatorie Reazioni di iperimmunizzazione Sindrome di Wiskott-Aldrich Nei neonati, infezioni in gravidanza (congenite- sifilide, toxoplasmosi, rosolia, CMV)

Aumento monoclonale di una classe con o senza decremento nelle altre due classi

Mieloma multiplo Leucemia linfatica cronica (LLC) MGUS (gammopatia monoclonale di incerto significato) Linfoma Macroglobulinemia di Waldestrom (IgM)

Concentrazioni basse
Le cause più comuni di diminuzione delle immunoglobuline sono patologie sottostanti acquisite (secondarie) che possono inficiare l’abilità dell’organismo di produrre immunoglobuline o aumentarne la perdita. Le carenze possono inoltre essere dovute a tossine o a farmaci come immunosoppressori, corticosteroidi, fenitoina e carbamazepina

La tabella sottostante raccoglie le cause più frequenti di basse concentrazioni di immunoglobuline:


Patologie/ fattori che influenzano la produzione di immunoglobuline

Farmaci come fenitoina, carbamazepina, immunosoppressori Complicazioni da patologie come insufficienza renale o diabete Transitorio calo della produzione nei bambini, in modo particolare nei prematuri

Patologie che causano un’anomala perdita di proteine

Sindrome nefrosica- patologia renale associate a perdita di proteine nell’urina Bruciature Enteropatia con perdita di proteine- ogni patologia del tratto gastrointestinale che influenza la digestione o l’assorbimento di proteine

Le patologie ereditarie che causano immunodeficienza sono rare e sono chiamate immunodeficienze primarie (per maggiori dettagli, vedere pagine correlate). Queste malattie influenzano la produzione di tutte le immunoglobuline, un’intera classe, o una o più sottoclassi. Alcune di queste patologie sono: agammaglobulinemia, una forma di immunodeficienza variabile (CVID), agammaglobulinemia x- linked (associata a un gene sul cromosoma X), atassia teleangiectasia, sindrome di Wiskott-Aldrich, sindrome da iper IgM e immunodeficienza severa combinata (SCID).
Nel liquor, le immunoglobuline sono normalmente presenti in basse concentrazioni. L’aumento può essere osservato, ad esempio, con infezioni del sistema nervoso centrale (meningiti, encefaliti), patologie infiammatorie e sclerosi multipla.
Diminuzioni di IgA nella saliva possono essere osservate nei pazienti soggetti a infezioni respiratorie ricorrenti.

C'è qualcos'altro da sapere?
A volte il test delle IgM è utilizzato per capire se un neonato ha acquisito un’infezione prima della nascita (congenita). Il bambino che si sviluppa (feto) può produrre IgM, in risposta all’infezione. A causa della loro grandezza, le IgM non possono passare dalla madre al bambino attraverso la placenta durante la gravidanza; per questo motivo ogni anticorpo IgM presente nel sangue del neonato è stato prodotto da lui stesso e non dalla madre. E questo indica che un’infezione è iniziata durante la gravidanza.
I bambini con un sistema immunitario normale possono avere un temporaneo decremento della concentrazione di IgG quando la produzione è ritardata. La protezione dalle infezioni viene persa poiché la concentrazione delle IgG derivanti dalla mamma nel sangue del bambino diminuisce nel giro di qualche mese. La concentrazione delle IgG rimane bassa finché non inizia la produzione di IgM e di IgG da parte del bambino. Ciò determina un periodo di tempo durante il quale il bambino è a rischio di infezioni ricorrenti.
I bambini allattati al seno acquisiscono le IgA dal latte materno. Le IgA del latte materno possono essere protettive contro le infezioni, in particolar modo nel tempo che intercorre tra la diminuzione degli anticorpi della mamma e la produzione degli anticorpi da parte del bambino.
I bambini affetti da patologie che causano decremento della concentrazione di immunoglobuline possono non avere una forte reazione immunitaria in risposta ai vaccini; essi possono non produrre una concentrazione sufficiente di immunoglobuline per assicurare protezione e possono non essere in grado di farsi vaccinare, in particolare contro la poliomielite e il morbillo.
Alcuni test di laboratorio misurano gli anticorpi nel sangue. Coloro che hanno una carenza di immunoglobuline possono dare risultati falsi- negativi a questi tipi di test. Ad esempio, il test per la celiachia determina la presenza dell’anticorpo anti- transglutaminasi tissutale (anti- tTG) di classe IgA, e il risultato di questi esami può essere negativo anche se la persona è di fatto celiaca. Se si sospetta una cosa del genere, allora deve essere fatto un test per le IgA quantitative.
Se le concentrazioni di IgG o IgA sono basse, o se si sospetta una carenza in una delle sottoclassi, allora viene eseguito il test sulla sottoclasse per determinare e definire meglio la carenza. La carenza delle sottoclassi può esserci anche quando la concentrazione di una classe di immunoglobuline (es. IgG) è normale.
Alcune persone con carenza di IgA possono sviluppare anticorpi anti- IgA. Se a questi pazienti viene fatta una trasfusione con dei componenti del sangue contenenti IgA ( plasma o immunoglobuline), essi possono andare incontro a shock anafilattico.

References to Laboratory Test Domande frequenti

Domande frequenti


1. Tutti dovrebbero fare il test delle immunoglobuline?
2. E’ possibile fare qualcosa per modificare la concentrazione delle immunoglobuline?
3. Esistono sintomi associati ad una diminuzione delle immunoglobuline?
4. Perché a volte viene richiesto al paziente di raccogliere anche l’urina?

1. Tutti dovrebbero fare il test delle immunoglobuline?
Questo non è un esame che si esegue normalmente in routine o come test di screening. Viene di solito eseguito solo quando il medico sospetta una carenza o un eccesso di immunoglobuline. La maggior parte delle persone non ne ha bisogno.

2. E’ possibile fare qualcosa per modificare la concentrazione delle immunoglobuline?
Nella maggior parte dei casi, le immunoglobuline non rispondono ai cambiamenti dello stile di vita. Se il paziente prende un farmaco che diminuisce una o più classi di immunoglobuline, allora il medico può decidere di cambiare farmaco. E’ molto importante, d’altra parte, non smettere la terapia o cambiare il dosaggio del farmaco senza aver consultato il medico. Un aumento di concentrazione può essere temporaneamente ridotto dalla plasmaferesi, se essa è indicata.
I bambini perdono gradualmente la protezione dalle infezioni dal momento che la concentrazione di IgG che hanno ricevuto dalla madre attraverso la placenta diminuisce dopo la nascita. Una maggior protezione può essere fornita al bambino mediante l’allattamento al seno poiché il latte contiene IgA, che proteggono dalle infezioni.

3. Esistono sintomi associati ad una diminuzione delle immunoglobuline?
Non specifici. Infezioni ricorrenti inspiegabili, infezioni multiple, infezioni opportunistiche con o senza diarrea cronica, possono indicare che lo stato immunitario del paziente deve essere testato. Anche una storia familiare di immunodeficienza richiede un follow up. Inoltre una visita specialistica e l’attento ascolto della storia clinica del paziente possono essere molto importanti per fare diagnosi.

4. Perché a volte viene richiesto al paziente di raccogliere anche l’urina?
Per determinare la presenza di proteine nell’urina e/o determinarne la concentrazione e il tipo. Questo avviene quando il medico sospetta che il paziente abbia una patologia associata ad una produzione eccessiva o anomala di immunoglobuline. In questi casi, il test quantitativo per le immunoglobuline viene eseguito spesso insieme ad altri test come l’elettroforesi delle proteine sieriche e urinarie per definire una diagnosi.

Links

Pagine correlate

In questo sito
Condizioni patologiche: Mieloma multiplo, Allergie, Malattie autoimmuni, Leucemia, Linfoma, Malattie del fegato

Altrove nel web
MedlinePlus Medical Encyclopedia: Immune response
MedlinePlus Medical Encyclopedia: Immune System and Disorders 
MedlinePlus Medical Encyclopedia: Immunodeficiency disorders
National Institute of Allergy and Infectious Diseases: Immune System
National Cancer Institute: The Immune System
Jeffrey Modell Foundation: Primary Immunodeficiency Resource Center
American Academy of Allergy Asthma and Immunology

© 2017 - 2018 All Rights Reserved | Laboratorio analisi cliniche dr. Fioroni srl - P.IVA 00735680449 | privacy policy - informativa uso cookies