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Piastrine Noto anche come: Conta dei trombociti, PLT, ampiezza di distribuzione dei volumi piastrinici, PDW, Volume piastrinico medio, MPV
Nome: Conta piastrinica
Esami associati: Emocromo, Funzionalità piastrinica, Striscio di sangue, Fattori della Coagulazione, PT e INR, aPTT
In sintesi

In sintesi

Perché fare il test?
Per determinare il numero di piastrine in un campione di sangue come parte di un controllo generico dello stato di salute; per fare lo screening, la diagnosi o monitorare patologie che colpiscono il numero di piastrine, come disordini dell’emostasi, patologie del midollo osseo, o altre patologie sottostanti.

Quando fare il test?
Come parte dell’esame emocromocitometrico; quando il paziente manifesta sanguinamenti prolungati o inspiegati o altri sintomi ascrivibili a patologie delle piastrine.

Che tipo di campione viene richiesto?
Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio o mediante una puntura del dito  o del tallone (neonati).

Il test richiede una preparazione?
No.

Il campione da analizzare

Il campione da analizzare

Cosa viene testato?
Le piastrine, anche chiamate trombociti, sono piccoli frammenti di cellule essenziali per la normale coagulazione del sangue. Essi sono formate a partire da cellule molto grandi chiamate megacariociti, nel midollo osseo e sono rilasciate nel circolo sanguigno. La conta piastrinica è il test che determina il numero di piastrine del sangue del paziente.
Quando c’è un danno ai vasi sanguigni o ai tessuti e inizia il sanguinamento, le piastrine contribuiscono a fermare il sanguinamento in tre modi. Essi sono:

Aderire al sito di danneggiamento Ammassarsi (aggregarsi) tra loro Rilasciare fattori chimici che stimolano ulteriormente l’aggregazione di altre piastrine

Questi passaggi hanno come risultato la formazione di un tappo piastrinico al sito danneggiato in un processo chiamato emostasi primaria. Allo stesso tempo, le piastrine attivate supportano la cascata coagulativa, una serie di passaggi che coinvolgono l’attivazione in sequenza di proteine chiamate fattori della coagulazione. Questo processo di emostasi secondaria ha come effetto la formazione di filamenti di fibrina che si intrecciano tra le piastrine aggregate, formando una rete di fibrina, e si addensano per formare un aggregato stabile che rimane sul posto finché il danno non è risolto. Quando il coagulo non è più necessario, altri fattori lo rompono e viene rimosso.
Per una coagulazione adeguata, ogni componente dell’emostasi primaria e secondaria deve essere presente, attivato al momento giusto, e correttamente funzionante. Se non ci sono sufficienti piastrine, o se le piastrine non funzionano normalmente, non si forma un coagulo stabile e il paziente può avere un rischio aumentato di eccessivo sanguinamento.
Le piastrine sopravvivono in circolo circa 8-10 giorni, e il midollo osseo deve produrre continuamente nuove piastrine per rimpiazzare quelle degradate, consumate e/o perse durante il sanguinamento. Determinare il numero di piastrine nel sangue con la conta può aiutare a diagnosticare una serie di patologie che hanno a che fare con uno scarso o abbondante numero di piastrine.

Che tipo di campione viene richiesto?
Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio o mediante una puntura del dito (bambini e adulti) o del tallone (neonati).

 NOTA: Se il sottoporsi a queste analisi mediche provoca stati d' ansia o disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.
Un ulteriore articolo: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico

Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?
No.

L'esame

L’esame

Come si usa?
Quando viene prescritto?
Che cosa significa il risultato del test?
C'è qualcos'altro da sapere?

 

Come si usa?
La conta piastrinica è usata per determinare il numero di piaastrine nel sangue. Il test è incluso nell’esame emocromocitometrico, un pannello di test che viene spesso eseguito come parte dell’esame generico dello stato di salute.
Le piastrine sono piccoli frammenti di cellule che sono essenziali per la normale coagulazione del sangue, La conta piastrinica può essere usata per fare lo screening o per diagnosticare varie patologie e condizioni che possono causare problemi con la formazione del coagulo. Può essere usata nell’ambito di un controllo completo di disordini dell’emostasi, patologie del midollo osseo o disordini da ipercoagulabilità, per nominarne alcuni.
Il test può essere usato nel monitoraggio di persone con patologie note  o di soggetti sottoposti al trattamento con farmaci che coinvolgono le piastrine. Può essere inoltre usato per monitorare le persone in trattamento per disordini piastrinici allo scopo di verificarne l’efficacia.
Il test può essere effettuato insieme a uno o più test di funzionalità piastrinica, che stabiliscono la funzionalità delle piastrine, e altri test per la valutazione della coagulazione come PT e PTT. Se i risultati non rientrano nei valori di riferimento, la causa deve essere indagata mediante altri test. Talvolta durante il monitoraggio può essere eseguito uno striscio di sangue, per esaminare le piastrine al microscopio. Questo dovrebbe essere di supporto nel determinare, ad esempio, se le piastrine siano davvero poche o se si sono aggregate durante il test. (Vedere la domande frequenti n.3 e n.4, per maggiori informazioni).

Quando viene prescritto?
La conta piastrinica è spesso prescritta come parte dell’esame emocromocitometrico, che può essere eseguito durante un controllo generico dello stato di salute.
Può essere prescritto quando una persona mostra segni e sintomi associati ad una bassa conta piastrinica o a disordini della coagulazione, come:

Facilità nella formazione di lividi o formazione di lividi da causa inspiegata Sanguinamento prolungato da una piccolo ferita o contusione Numerosi sanguinamenti al naso Sanguinamenti gastrointestinali (che possono essere rivelati in un campione di feci) Forte sanguinamento mestruale Piccoli puntini rossi sulla pelle chiamati petecchie, talvolta simili a rash cutaneo Piccole macchie rosse sulla pelle, chiamate porpora, causate da un sanguinamento sotto la pelle

Il test può inoltre essere eseguito se si sospetta che l’individuo abbia troppe piastrine. Un eccesso di piastrine può determinare ipercoagulabilità o talvolta sanguinamenti, se le piastrine non funzionano adeguatamente. D’altra parte, le persone con molte piastrine non hanno spesso segni o sintomi, così che la patologia può essere diagnosticata solo quando la conta piastrinica è fatta come check up dello stato di salute o per altre ragioni. 

Che cosa significa il risultato del test?
Una bassa conta piastrinica, anche chiamata trombocitopenia, che accompagna segni e sintomi può essere causata da una serie di fattori e patologie. Le cause di solito rientrano in una o due categorie generiche:

Patologie nelle quali il midollo osseo non riesce a produrre abbastanza piastrine Patologie nelle quali le piastrine sono consumate o distrutte più velocemente del normale


Gli esempi di patologie che causano un basso numero di piastrine, sono:

Trombocitopenia idiopatica (TIP), anche conosciuta come porpora immune trombocitopenica, è il risultato della produzione di anticorpi diretti contro le piastrine Infezioni virali come mononucleosi, epatiti, HIV o rosolia Alcuni tipi di farmaci, come aspirina e ibuprofene, alcuni antibiotici (inclusi i sulfamidici), colchicina e indometacoina, agenti H2 bloccanti, idralazina, isoniazide, chinidina, diuretici tiazidici e tolbutamide, sono solo alcuni dei farmaci associati alla diminuita conta piastrinica indotta da farmaci. Trombocitopenia indotta da eparina (HIT); da luogo ad una bassa conta piastrinica quando la persona che è in terapia con eparina sviluppa anticorpi. Leucemia, linfoma, o altri tipi di tumore che si diffondono (metastatizzano) al midollo osseo. Le persone affette da tumore spesso sperimentano un eccessivo sanguinamento dovuto ad un significativo decremento del numero di piastrine. All’aumentare del numero di cellule tumorali nel midollo osseo, viene tolto spazio alle cellule normali, con conseguente minor produzione di piastrine Anemia aplastica, una patologia nella quale la produzione di tutte le cellule del sangue è significativamente ridotta Problemi di sanguinamenti a lungo termine (es. sanguinamenti cronici per ulcere allo stomaco) Sepsi, specialmente quella causata da infezione batterica grave causata da Gram- negativi. Cirrosi Patologie autoimmuni, come lupus, dove il sistema immunitario dell’organismo produce anticorpi che attaccano i propri organi e tessuti, causando aumentata distruzione delle piastrine Chemioterapia o radioterapia, che può colpire l’abilità del midollo osseo di produrre piastrine Il consumo di piastrine può essere osservato in varie patologie e condizioni. Ad esempio, nella coagulazione intravascolare disseminata (CID), nella porpora trombocitopenica (PTT) e nella sindrome uremica emolitica, il numero di piastrine in circolo può diminuire Esposizione ad agenti chimici, come pesticidi, arsenico o benzene

Se la conta piastrinica scende sotto le 20.000 per microlitro, può avvenire un sanguinamento spontaneo che è considerato un rischio per la sopravvivenza. Ad una persona con una conta piastrina molto bassa, possono essere date le piastrine tramite una trasfusione. Per avere maggiori informazioni vedere Blood and Blood Components negli articoli della Banca del Sangue, Un’alta conta piastrinica può essere ascrivibile a trombocitosi. Ciò è di solito il risultato di una patologia pre-esistente (anche chiamata trombocitosi secondaria o reattiva), come:

·  Cancro, di solito ai polmoni, al tratto gastrointestinale, alle ovaie, al seno o linfoma

·  Anemia, in particolare l’anemia ferro carente e l’anemia emolitica

·  Patologie infiammatorie come malattie infiammatorie intestinali o artrite reumatoide

·  Malattie infettive come tubercolosi

·  Rimozione chirurgica della milza

·  Uso della pillola anticoncezionale (contraccettivi orali)

Alcune patologie possono causare una temporaneo (transitorio) aumento della conta piastrinica. Essi possono includere:

Recupero da una significativa perdita di sangue causata da trauma o chirurgia Dopo attività o fatica fisica Recupero da un eccessivo consumo di alcol e carenza di vitamina B12 e folati

Raramente la trombocitosi è causata da patologie del midollo osseo. Un esempio è trombocitemia, anche chiamata trombocitemia primaria o essenziale, una rara patologia mieloproliferativa nella quale il midollo osseo produce un gran numero di piastrine. Segni e sintomi spesso non sono evidenti i e la patologia viene scoperta quando vengono eseguiti gli esami per un check up dello stato di salute generico.
Gli individui che hanno questa patologia possono avere il rischio di eccessiva coagulazione (trombosi) dovuta ad un eccesso di piastrine, ma possono anche avere problemi di sanguinamento, poichè le piastrine non funzionano normalmente. La patologia è spesso associata a una mutazione del gene chiamato JAK2. Il test per questa mutazione dovrebbe essere eseguito quando il medico sospetta che il soggetto  abbia la patologia. Più della metà delle persone con trombocitopenia essenziale hanno la mutazione JAK2. Le persone con altre patologie mieloproliferative o mielodisplastiche, come le leucemia mieloide cronica, la policitemia vera o certi sottotipi di sindrome mielodisplastica, possono inoltre avere una conta piastrinica spiccatamente elevata.

C'è qualcos'altro da sapere?
Vivere in alta quota, l’esercizio strenuo e avere recentemente partorito può aumentare la conta piastrinca. Farmaci che possono aumentare la conta piastrinica sono gli estrogeni e la pillola anticoncezionale (contraccettivo orale).
Una conta moderatamente diminuita può essere osservata nelle donne prima delle mestruazioni. Più del 5% delle donne al termine della gravidanza hanno una bassa conta piastrinica.
Le patologie ereditarie causate da difetti genetici alle piastrine, includono la Trombastenia di Glanzmann, la malattia di Bernard-Soulier, la sindrome di Chediak-Higashi, la sindrome di Wiskott-Aldrich, la sindrome di May-Hegglin e la sindrome di Down. L’incidenza di queste patologie però, è relativamente rara.

 

References to Laboratory Test Domande frequenti

Domande frequenti

1. Esistono segni o sintomi di alta o bassa conta delle piastrine, a cui si potrebbe prestare attenzione?
2. Se la conta piastrinica è bassa, il paziente può fare qualcosa per aumentarla?
3. Che cosa sono il volume piastrinico medio (MPV) e l’ampiezza di distribuzione dei volumi piastrinici (PDW), che possono essere presenti nel referto?
4. Che cosa sono le piastrine giganti?
5. Se la conta piastrinica è anomala, quali sono i test seguenti che il medico dovrebbe richiedere?

1. Esistono segni o sintomi di alta o bassa conta delle piastrine, a cui si potrebbe prestare attenzione?
Possono indicare una carenza piastrinica: lividi senza ragioni apparenti, sanguinamenti al naso, alla bocca o al retto senza evidenti ferite, mestruazioni eccessive o prolungate, o l’impossibilità di fermare il sanguinamentento da una piccola ferita entro un periodo di tempo ragionevole.

2. Se la conta piastrinica è bassa, il paziente può fare qualcosa per aumentarla?
In generale, non c’è un cambiamento nello stile di vita che possa aumentare la conta piastrinica. Il trattamento per una bassa conta piastrinica di solito riguarda la comprensione della causa sottostante. Se la patologia non è grave e la conta è di poco più bassa rispetto al normale, può essere che non sia necessario nessun trattamento. Se è causata da farmaci, il medico può cambiare la terapia. Se è dovuta ad una malattia autoimmune, il medico può prescrivere dei farmaci che aiutino a sopprimere il sistema immunitario. Le persone con patologie gravi e/o conta piastrinica molto bassa possono essere ad aumentato rischio di un eccessivo sanguinamene, perciò le piastrine gli devono essere trasfuse. (Per maggiori informazioni, vedere Blood Banking: Blood and Blood Components.)

3. Che cosa sono il volume piastrinico medio (MPV) e l’ampiezza di distribuzione dei volumi piastrinici (PDW), che possono essere presenti nel referto?
Il volume piastrinico medio (MPV) e l’ampiezza di distribuzione dei volumi piastrinici (PDW) sono calcoli effettuati da uno strumento automatizzato. L’MPV riflette la grandezza delle piastrine presenti nel sangue del paziente, mentre il PDW riflette quanto le piastrine siano uniformi nella grandezza. Questi calcoli possono fornire al medico informazioni addizionali circa le piastrine e/o la causa di conta piastrinica bassa o alta. Le piastrine più grandi sono di solito relativamente giovani e più recentemente rilasciate dal midollo osseo, mentre le piastrine più piccole possono essere più vecchie e rimanere in circolo solo per pochi giorni.
Un alto numero di piastrine grandi (MPV alto) in una persona con piastrine basse suggerisce che il midollo osseo sta producendo piastrine e le rilascia in circolo molto rapidamente. Per contro, l’MPV può essere basso in persone con bassa conta piastrinica in seguito ad una patologia del midollo osseo. Un PDW normale indica che le piastrine sono tutte più o meno grandi uguali, mentre un alto PDW signifa che le piastrine sono abbastanza difformi tra loro, cosa che può indicare una patologia che colpisce le piastrine. Spesso, risultati anomali richiedono ulteriori accertamenti. In alcune patologie, le piastrine possono ammassarsi tra loro  e apparire falsamente basse nel numero e/o di elevata grandezza perciò è necessario uno striscio di sangue per esaminare direttamente le piastrine al microscopio.

4. Che cosa sono le piastrine giganti?
“Piastine giganti” è un termine usato per descrivere le piastrine che sono grandi in modo anomalo, ad esempio, grandi come un globulo rosso. Ciò può essere osservato in alcune patologie quali la porpora trombocitopenica immune o patologie rare come la malattia di Bernard-Soulier. D’altra parte, come già abbiamo detto nella precedente domanda, l’esame al microscopio dello striscio di sangue può essere necessaria per determinare se le piastrine siano davvero giganti o se abbiano formato un aggregato durante l’esame. Se le piastrine si sono aggregate, è necessario ripetere il test usando una provetta con un diverso anticoagulante che prevenga o minimizzi l’aggragrsi delle piastrine.

5. Se la conta piastrinica è anomala, quali sono i test seguenti che il medico dovrebbe richiedere?
Se la causa non è evidente e non può essere desunta dalla storia clinica o dalla visita medica, il medico può scegliere altri test aggiuntivi. A seconda della causa sospettata e dei risultati dell’ esame emocromocitometrico e dello striscio di sangue, possono essere eseguiti vari test di follow up fra i quali ad esempio:

-         Test per malattie infiammatorie come PCR, VES o esami per gli autoanticorpi contro le piastrine

-         Test per le malattie infettive, da batteri e da virus

-         Test per i disordini dell’emostasi come PT, PTT, fibrinogeno

-         Test per l’insufficienza renale

-         Esami del ferro o di vitamina B12 e folati

-         Test per le malattie del fegato

-         Nei casi più particolari o gravi, biopsia del midollo osseo

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Platelet Disorder Support Association
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MedlinePlus: Platelet Disorders
Mayo Clinic: Thrombocytopenia, Thrombocytosis
National Heart, Lung and Blood Institute: What are Thrombocythemia and Thrombocytosis?

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