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Procalcitonina Noto anche come: PCT
Nome: Procalcitonina
Esami associati: PCR, Emocromo, Emocoltura, Esame del liquor
In sintesi In sintesi

 

Perché fare il test?
Come sostegno alla diagnosi di sepsi in pazienti gravemente malati; per la determinazione del rischio di progressione da sepsi grave a shock settico; per la diagnosi differenziale tra infezioni batteriche e non batteriche.

Quando fare il test?
Nel caso di pazienti gravemente malati nei quali il clinico voglia distinguere tra sepsi o altre patologie; talvolta nel monitoraggio del trattamento di pazienti con sepsi.

Che tipo di campione viene richiesto?
Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

Il test richiede una preparazione?
No, non è richiesta alcuna preparazione.

Il campione da analizzare Il campione da analizzare

Cosa viene testato?
Il test misura la quantità di procalcitonina nel sangue. La procalcitonina è il precursore dell'ormone tiroideo calcitonina. È prodotto da particolari cellule presenti nella tiroide chiamate “cellule C” ed è presente normalmente nel sangue a livelli bassi.  La procalcitonina può anche essere prodotta da altre cellule del corpo in seguito a condizioni di stress intenso per l’organismo, come ad esempio in seguito a un’infezione batterica sistemica (sepsi). Altri fattori di stress che possono determinare l’aumento dei livelli di procalcitonina nel sangue includono: danni ai tessuti dovuti a eventi come traumi, operazioni chirurgiche, pancreatiti, ustioni, shock cardiogeno (dovuto ad un attacco cardiaco), rigetto acuto di trapianto di organo e, nei bambini, infezioni del tratto urinario con coinvolgimento renale.
I livelli di procalcitonina nel sangue aumentano rapidamente e considerevolmente in corso di infezioni batteriche sistemiche. Non sono invece così elevati in presenza di un'infezione virale o altre patologie, come le infezioni localizzate, che potrebbero presentarsi con gli stessi sintomi della sepsi. Questa caratteristica permette l’uso della procalcitonina come marcatore precoce di sepsi in grado di distinguere tra un'infezione batterica e un'altra patologia con sintomatologia simile.

Come viene raccolto il campione per il test?
Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

NOTA: Se il sottoporsi a queste analisi mediche provoca stati d' ansia o disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoliCome fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.
Un ulteriore articolo, Seguire il campione: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?
No, non è necessaria alcuna preparazione.

L'esame L’esame

Come si usa?
Quando viene prescritto?
Che cosa significa il risultato del test?
C'è qualcos'altro da sapere?

 

Come si usa?
Il test della procalcitonina è relativamente nuovo, ma il suo utilizzo è sempre più diffuso. Studi recenti hanno dimostrato che può essere utilizzato con buona attendibilità per valutare il rischio che una persona gravemente malata sviluppi un’infezione batterica sistemica. Gli studi a riguardo sono stati effettuati principalmente nei pazienti che si sono rivolti ai reparti di pronto soccorso o che sono stati ricoverati in reparti di terapia intensiva (TI) con sintomi riconducibili alla sepsi. Il test della procalcitonina è stato approvato dall’FDA (Food and Drug Administration) per l'utilizzo,  unitamente ad altri esami di laboratorio, nella valutazione clinica di soggetti gravemente malati o  per valutare la progressione a sepsi severa e shock settico. Per scopi diagnostici, occorre eseguire il test durante il primo giorno di manifestazione dei sintomi. Può essere successivamente usato per valutare la risposta terapeutica.
La procalcitonina può essere richiesta, insieme ad altri test come la PCR (proteina C-reattiva), l’emocultura, l’emocromo con formula leucocitaria e l’analisi del liquor al fine di diagnosticare o escludere la sepsi, la meningite batterica, la polmonite batterica nei soggetti che sono seriamente malati e nei bambini che presentano febbre di origine sconosciuta.
Talvolta la procalcitonina può essere richiesta in pazienti con danneggiamento tissutale dovuto a trauma,  sottoposti a interventi chirurgici, con malattie virali come la polmonite, al fine di rilevare precocemente lo sviluppo di infezioni batteriche secondarie.
In alcuni casi il test della procalcitonina può essere richiesto ad intervalli regolari per controllare l'efficacia di un trattamento antibatterico.

 

Quando viene prescritto?
Il test della procalcitonina può essere richiesto, insieme con altri test, in pazienti gravemente malati con sintomi di una probabile infezione sistemica batterica grave. Il test della procalcitonina viene generalmente richiesto entro il primo giorno di ricovero in ospedale come test precoce di diagnosi di sepsi.

 

Le complicanze della sepsi possono includere:

brividi e febbre nausea respirazione e pulsazioni accelerate stato confusionale ridotta minzione

 

I sintomi più gravi includono uno stato infiammatorio generalizzato dell’organismo con la formazione di molti microtrombi in corrispondenza dei vasi sanguigni più piccoli (CID). Uno o più organi potrebbero smettere di funzionare (disfunzione multi-organo) con caduta drammatica della pressione arteriosa.
Talvolta il test viene richiesto ad intervalli regolari per il monitoraggio della terapia antibatterica nei soggetti con sepsi o, occasionalmente, in pazienti con danneggiamento tissutale dovuto a trauma,  sottoposti a interventi chirurgici, con malattie virali come la polmonite, al fine di rilevare precocemente lo sviluppo di infezioni batteriche secondarie.

Che cosa significa il risultato del test?
Bassi livelli di procalcitonina in un soggetto gravemente malato rappresentano un basso rischio di sepsi e di progressione alla sepsi severa  e/o allo shock settico ma non la escludono. Basse concentrazioni potrebbero indicare un'infezione localizzata che non è diventata ancora sistemica o un'infezione sistemica che si è sviluppata da meno di sei ore. Infine potrebbero indicare che i sintomi sono probabilmente dovuti ad un'altra causa, come un rigetto di trapianto, un'infezione virale o un trauma post-chirurgico o di altra natura.
Alti livelli di procalcitonina nel sangue, indicano invece che con molta probabilità la sintomatologia è dovuta alla presenza di sepsi di origine batterica. Essi suggeriscono inoltre anche un più alto rischio di progressione alla sepsi severa e poi allo shock settico.
Aumenti moderati di procalcitonina nel sangue potrebbero essere dovuti ad una patologia non infettiva o legati al rilevamento di una infezione batterica precoce e, insieme agli altri esami, i valori della procalcitonina dovrebbero essere riesaminati successivamente con attenzione. La diminuzione dei livelli di procalcitonina in una persona trattata per una grave infezione batterica, indica una buona risposta alla terapia.
Livelli molto alti di procalcitonina sono stati visti in presenza di carcinoma midollare tiroideo, ma questo test non viene utilizzato nella diagnosi e nel monitoraggio di questa patologia.

 

C’è qualcos'altro da sapere?
Il test della procalcitonina non deve essere considerato un esame sostitutivo ad altri test di laboratorio, ma fornisce ulteriori informazioni utili alla somministrazione tempestiva di un trattamento adeguato.
La diagnosi precoce di infezioni batteriche sistemiche, comprese la polmonite e la meningite batterica, e quindi la repentina somministrazione di una terapia adeguata, è importante perché queste patologie sono potenzialmente letali. Inoltre, l’uso improprio di antibiotici in assenza di malattie di origine batterica, può causare non solo dei ritardi nel trattamento adeguato ma può anche favorire lo sviluppo di organismi antibiotico-resistenti.
Il test della procalcitonina è stato valutato anche in soggetti diversi dai pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva e gravemente malati. La raccolta di un numero maggiore di dati, permetterà una migliore comprensione dell’utilità clinica della procalcitonina.

References to Laboratory Test Domande frequenti

 

Domande frequenti

1. L’esame della procalcitonina dovrebbe essere richiesto in tutti i pazienti gravemente malati?
2. L’esame della procalcitonina può essere eseguito al posto dell’emocoltura?
3. In
presenza di livelli elevati di procalcitonina aumentano anche quelli della calcitonina?
4. L’esame della procalcitonina può essere eseguito ambulatorialmente?

 

1. L’esame della procalcitonina dovrebbe essere richiesto in tutti i pazienti gravemente malati?
No; questo test dovrebbe essere eseguito solo in caso di pazienti gravemente malati per i quali il clinico sospetti una sepsi o una grave infezione batterica.

 

2. L’esame della procalcitonina può essere eseguito al posto dell’emocoltura?
No, questi test forniscono informazioni differenti. Un aumento dei livelli di procalcitonina indica verosimilmente la presenza di sepsi ma non può fornire indicazioni riguardo la natura dell’organismo che ha causato l’infezione. L’emocoltura invece fornisce informazioni utili riguardo la somministrazione di un trattamento adeguato.

 

3. Inpresenza di livelli elevati di procalcitonina aumentano anche quelli della calcitonina?
No. In molti casi i livelli di calcitonina sono all’interno degli intervalli di riferimento nonostante siano presenti elevati livelli di procalcitonina. Poiché questi test hanno finalità diverse, essi non vengono generalmente eseguiti insieme.

 

4. L’esame della procalcitonina può essere eseguito ambulatorialmente?
No. Questo test viene eseguito dal laboratorio ospedaliero.

Links Pagine correlate

In questo sito

Condizioni patologiche: Meningite ed encefalite

 

Altrove nel web

MedlinePlus Medical Encyclopedia: Neonatal Sepsis
MedlinePlus Medical Encyclopedia: Septic Shock
American Lung Association: Pneumonia
Journal of the American Medical Association (JAMA) Patient Page: Sepsis

 

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione  è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali. 

 

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