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Urinocoltura Noto anche come: Urocoltura, Urinocoltura e sensibilità agli antibiotici
Nome: Esame colturale delle urine
Esami associati: Esame dell'urina completo, Blood Culture, Test di sensibilità
In sintesi

In sintesi

Perché fare il test?
Per fare diagnosi di infezione delle vie urinarie

Quando fare il test?
Quando il paziente mostra i sintomi di infezione alle vie urinarie, come dolore durante la minzione

Che tipo di campione viene richiesto?
Urine del mitto intermedio, prive di contaminanti; talvolta il campione urinario si ottiene col catetere

Il test richiede una preparazione?
Di solito no, ma al paziente può essere richiesto di non urinare per almeno un’ora prima di eseguire il test e/o di bere un bicchiere d’acqua 15-20 minuti prima della raccolta.

Il campione da analizzare

Il campione da analizzare

Cosa viene testato?
Il test colturale delle urine determina e identifica batteri e lieviti nelle urine. L’urina è prodotta dai reni, due organi localizzati sui due lati della spina dorsale, alla base della gabbia toracica. I reni filtrano i prodotti di scarto del sangue e producono l’urina, un liquido giallo, per portare i rifiuti fuori dall’organismo. Le urine viaggiano attraverso tubi chiamati ureteri dai reni alla vescica, dove permangono temporaneamente, e poi attraverso l’uretra fino all’esterno. Le urine sono generalmente sterili, ma talvolta batteri o, più raramente, lieviti possono muoversi dalla pelle esterna dell’uretra e migrare alle vie urinarie causando infezione delle vie urinarie.
Per l’esame colturale delle urine, una piccola quantità di urina viene stesa su una piastra di agar (uno strato sottile di mezzo di coltura, contenente nutrienti. Ogni microrganismo presente nelle urine del paziente, cresce nelle successive 24-48 ore in piccole colonie circolari. La forma, il tipo e il colore delle colonie sulla piastra di agar aiutano ad identificare quale batterio sia presente, e il numero di colonie indica la quantità originale di batteri presenti nelle urine. Il laboratorista osserva le colonie sulla piastra, contandone il numero totale e determinando quale/i tipi di microrganismi siano cresciuti. Idealmente, se il campione di urina è stato raccolto in modo accurato (vedi sotto), allora gli unici batteri presenti dovrebbero essere quelli che provocano l’infezione. Di solito, è presente in relativamente grande quantità, un unico tipo di batteri. A volte i tipi di batteri sono più di uno e questa provoca un’infezione che coinvolge più di un patogeno; questo fenomeno è spesso dovuto alla contaminazione di microrganismi della pelle, durante la raccolta.  
Il laboratorista prenderà una colonia di ogni tipo di batterio presente in numero significativo, la stende su un vetrino e la colora, con coloranti specifici. Questo test è chiamato colorazione di Gram. Il laboratorista esamina i microrganismi al microscopio. I differenti tipi di batteri hanno forma e colore caratteristici; ad esempio, Escherichia coli, che è il microrganismo che provoca la maggior parte delle infezioni delle vie urinarie, appare come un bastoncello rosa (gram- negativo) al microscopio; Lactobacillus, che è un contaminante comune delle urine delle donne, appare come un bastoncello sottile e rosso (gram- positivo). Alcuni batteri, come il Lactobacillus, sono di facile identificazione, sono non patogeni e non necessitano di ulteriori indagini. Altri, come i bastoncelli gram negativi, sono un gruppo di batteri simili e richiedono test ulteriori per determinare esattamente quale tipo di batterio sia presente.
Se non c’è crescita entro le 24-48 ore di incubazione, la coltura urinaria è considerata negativa per i patogeni. Se uno o più di un patogeno sono presenti, vengono eseguiti altri test. I test biochimici sono usati per identificare quali batteri siano presenti. Il test di sensibilità viene eseguito per determinare quale antibiotico sia efficace per inibire la crescita batterica. I risultati di questi test di laboratorio permettono al medico di selezionare il miglior trattamento antibiotico per risolvere l’infezione.

Che tipo di campione viene richiesto?
L’urina per questo esame può essere raccolta in ogni momento. A causa della potenziale contaminazione da parte di batteri e cellule della pelle circostante durante la raccolta (in modo particolare nelle donne), è importante lavare bene i genitali prima della raccolta. Le donne dovrebbero divaricare le grandi labbra e pulirle con un movimento da davanti a dietro; gli uomini dovrebbero pulire la punta del pene. Appena inizia la minzione, il primo getto va eliminato, quindi si deve raccogliere l'urina (10 - 20 ml) in un contenitore appositamente fornito, e si termina infine la minzione regolarmente. Questo tipo di raccolta si chiama “raccolta del mitto intermedio”.
Per i campioni cateterizzati, un campione di urina viene raccolto inserendo un tubo flessibile o un catetere nell’uretra fino all’interno della vescica. Questa manovra è eseguita da un medico addestrato. L’urina viene raccolta in un contenitore sterile dall’altra parte del tubo.

NOTA: Se il sottoporsi a queste analisi mediche provoca stati d' ansia o disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.
Un ulteriore articolo: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico

Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?
Di solito no, ma al paziente può essere richiesto di non urinare per almeno un’ora prima di eseguire il test e/o di bere un bicchiere d’acqua 15-20 minuti prima della raccolta. Questo per assicurarsi che il paziente produca abbastanza urina per la raccolta. Seguire le istruzioni fornite per raccogliere il campione di urina libero da contaminanti.

L'esame

L’esame

Come si usa?
Quando viene prescritto?
Che cosa significa il risultato del test?
C'è qualcos'altro da sapere?

 

Come si usa?
Questo esame è usato per diagnosticare le infezione delle vie urinarie.

Quando viene prescritto?
L’esame colturale delle urine può essere prescritto quando i sintomi del paziente indicano la possibilità di infezione delle vie urinarie, come dolore e bruciore durante la minzione, e frequente bisogno di urinare. Alle donnegiovani che hanno sintomi ed infezioni non complicate delle vie urinarie la terapia antibiotica può essere prescritta senza l’esame colturale. Se l’ infezione delle vie urinarie è complicata o recidiva o non risponde alla terapia, allora è raccomandata una urinocoltura. Le donne in gravidanza, asintomatiche, possono essere testate per la presenza di batteri nelle urine, che possono avere effetti indesiderati sulla salute e sullo sviluppo del feto.
Un esame colturale delle urine può essere prescritto insieme all’ esame dell'urina completo o come follow-up di risultati anomali dello stesso esame.

Che cosa significa il risultato del test?
I risultati dell’esame colturale delle urine sono spesso interpretati insieme ai risultati dell’esame dell'urina completo, con un occhio di riguardo sul come il campione è stato raccolto e quali sintomi il paziente lamenti. Dal momento che alcuni campioni urinari possono essere potenzialmente contaminati dalla normale flora batterica della pelle, deve essere posta molta attenzione nell’interpretazione dell’esame.
Di solito, la presenza di un solo tipo di batteri che cresce in molte colonie è considerato un campione positivo. Per i campioni raccolti in modo appropriato, le colture che hanno più di 100.000 unità formanti colonia (CFU)/mL di un tipo di batteri di solito indicano un’infezione. In alcuni casi, però, non c’è un numero significativamente alto di batteri anche se l’infezione è presente. A volte un numero basso (1000-100.000 CFU/mL) può indicare un’infezione, specialmente se i sintomi sono presenti. Allo stesso modo, per i campioni raccolti usando tecniche che minimizzino la contaminazione, come il cateterismo, un risultato che vada da 1000 a 100.000 CFU/mL può essere considerato positivo.
Un risultato che indichi “nessuna crescita in 24-48 ore” di solito indica che non ci sono infezioni. Se i sintomi persistono, tuttavia, l’esame colturale può essere ripetuto su un altro campione per verificare la presenza di batteri a bassa conta o di altri microrganismi che possono causare gli stessi sintomi. La presenza di leucociti e di un basso numero di  microrganismi nelle urine in una persona sintomatica è una patologia conosciuta come sindrome uretrale acuta.
Se l’esame dimostra la crescita di differenti tipi di batteri, allora è possibile che la crescita sia dovuta a contaminazione. Ciò è vero specialmente per le urine che contengono Lactobacillus e/o altri batteri vaginali comuni non patogeni. Se i sintomi persistono, il medico può richiedere di ripetere l’esame su un campione raccolto con più attenzione. Se un tipo di batteri è presente con un numero di colonie significativamente alto rispetto agli altri, ad esempio, 100.000 CFU/mL contro 1000 CFU/mL, allora vengono eseguiti test aggiuntivi per identificare i batteri predominanti.
Se la coltura è positiva, di solito viene eseguito un antibiogramma per guidare il medico nella scelta della terapia antibiotica. Ogni infezione batterica può essere grave e, se non trattata, diffondersi ad altre zone dell’organismo. Il dolore è spesso indicatore di infezione. Un trattamento tempestivo, di solito a base antibiotica, aiuta ad alleviare il dolore.

C'è qualcos'altro da sapere?
Nelle donne le infezioni urinarie sono più frequenti che negli uomini. Anche le ragazze adolescenti sono soggette a frequenti infezioni. Nei maschi con esame colturale positivo, il medico può richiedere ulteriori test per escludere la presenza di calcoli renali o di anomalie strutturali che possano causare infezioni.
Se il paziente ha infezioni delle vie urinarie ricorrenti, la coltura urinaria e l’antibiogramma possono essere richiesti ad ogni episodio. In coloro che hanno frequenti infezioni delle vie urinarie, i batteri possono diventare nel tempo resistenti agli antibiotici, ed è essenziale fare un’accurata selezione di terapia antibiotica. I pazienti affetti da patologie renali e/o da altre patologie che hanno conseguenze renali, come il diabete, e coloro che hanno il sistema immunitario compromesso, possono essere a rischio di infezioni delle vie urinarie ricorrenti.

References to Laboratory Test Domande frequenti

 

Domande frequenti


1. Se il laboratorio richiama il paziente, per far ripetere la raccolta, poiché il campione è contaminato, cosa significa?
2. Perchè il medico può prescrivere gli antibiotici senza fare la coltura urinaria, se ha il sospetto di infezione?
3. Cosa succede se l’infezione non viene trattata?

4. Che cosa mette il paziente a rischio di infezione ricorrente delle vie urinarie?
 

1. Se il laboratorio richiama il paziente, per far ripetere la raccolta, poiché il campione è contaminato, cosa significa?
Se la pelle e i genitali non erano stati sufficientemente lavati prima della raccolta, la coltura urinaria può mettere in evidenza la  presenza di tre o più differenti tipi di batteri e si assume che sia avvenuta una contaminazione. La coltura sarà scartata perché non è possibile determinare se i batteri si trovavano all’interno o all’esterno delle vie urinarie. Un campione contaminato può essere evitato lavandosi bene prima della raccolta e raccogliendo il mitto intermedio.

2. Perchè il medico può prescrivere gli antibiotici senza fare la coltura urinaria, se ha il sospetto di infezione?
I batteri conosciuti col nome di Escherichia coli (E. coli), sono la principale causa delle infezioni delle basse vie urinarie. Questo microrganismo è di norma suscettibile a vari tipi di antibiotici, tra cui: trimetoprim-sulfamethoxazole, ciprofloxacin, e nitrofurantoin. Nella maggior parte dei pazienti senza altre complicanze, l’infezione si risolve dopo la terapia con uno di questi antibiotici. Basandosi su questa informazione, il medico può prescriverne uno, senza fare l’esame colturale.

3. Cosa succede se l’infezione non viene trattata?
Se l’infezione non è trattata, può muoversi dalle basse vie urinarie alle alte vie, infettando i reni e, talvolta, può entrare in circolo e dare setticemia. I segni e i sintomi di setticemia sono febbre, brividi, alta conta di globuli bianchi e affaticamento. Se il medico sospetta che il paziente abbia una setticemia, può prescrivere un’emocoltura e perciò prescrivere quindi gli antibiotici adeguati.

4. Che cosa mette il paziente a rischio di infezione ricorrente delle vie urinarie?
C’è una grande varietà di fattori che predispone le persone ad avere infezione delle vie urinarie. Dopo il periodo neonatale, l’incidenza nelle femmine è più alta rispetto ai maschi, a causa delle differenze anatomiche nei due tratti genitourinari. Nei bambini, alcune anomalie congenite sono associate a infezione di questo tratto. Negli adulti i fattori predisponenti, sono: rapporti sessuali, uso del diaframma, diabete, gravidanza, reflusso, disfunzioni neurologiche, calcoli renali e tumori. In ospedale e nelle case di cura, l’uso di cateteri e di strumenti sul tratto urinario, sono i fattori maggiormente incidenti dell’infezione alle vie urinarie.

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Condizioni patologiche: Patologie renali, Infezioni del tratto urinario
Altrove nel web
National Kidney and Urologic Diseases Information Clearinghouse: Urinary Tract Infections in Adults
National Kidney and Urologic Diseases Information Clearinghouse: Urinary Tract Infections in Children
Mayo Clinic: Urinary Tract Infection
Familydoctor.org: Urinary Tract Infections

 

 


 

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